La nostra
filosofia

Montagna in libertà

L’essenziale

Un altro modo di vivere la Montagna

“In un mondo che aggiunge, noi scegliamo di togliere.
Togliere il rumore, la fretta, le regole inutili, la folla,
le abitudini che non ci appartengono.
Per tornare a ciò che resta.
L’aria pulita.
Il silenzio vero.
Il tempo che non corre.
Il cibo che nasce dalla terra.
Le relazioni che hanno valore.
Crediamo in una montagna che non si consuma, ma si vive.
In un turismo che non invade, ma si integra, instaurando un rapporto di dare e avere con le comunità locali.
In un abitare che non sfrutta, ma restituisce.
Rebelle è per chi sente che qualcosa non torna.
Per chi cerca una strada diversa.
Per chi non ha bisogno di tutto, ma solo di ciò che conta davvero.
Lontani dal caos.
Non è per tutti.
E va bene così.
Perché l’essenziale non si spiega”.

Carta dello Chalet Montagnard

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La montagna è un luogo appagante per lo spirito e il corpo. Per mantenere le sue peculiarità, ricchezze e misteri deve differenziarsi dalla città sia a livello geografico, che architettonico, che socioculturale.

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Crediamo che la montagna, i suoi animali e le sue genti debbano vivere dignitosamente aiutandosi reciprocamente a farlo. Ci impegneremo a pensare come le montagne, sforzandoci di conoscere il passato ragionando a lungo sulle giuste azioni da intraprendere per il futuro poiché la fretta nelle terre alte è una cattiva consigliera.

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Privilegiamo tutte le buone abitudini che utilizzano in maniera oculata le risorse primarie fornite dal delicato ambiente montano. Tali abitudini sono ispirate normalmente dai vecchi abitanti della montagna che le hanno acquisite in secoli di conoscenze e saperi tramandati meticolosamente di generazione in generazione.

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Ci impegniamo a partecipare alla vita di comunità sia con il dialogo con le genti che la compongono che con gesti reali quali per esempio…

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• Partecipazione alle corvée di manutenzione di ruscelli, sentieri, strade consortili, ecc
• Partecipazione all’organizzazione di eventi legati alla tradizione locale
• Partecipazione ad associazioni locali culturali o altro
• Promozione del territorio almeno con le proprie conoscenze (passaparola) valorizzando il turismo dolce e i prodotti a disposizione sul luogo

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ensiamo che sia importante ragionare ed agire quando possibile per incrementare e agevolare l’economia sul posto con ogni tipo di attività economica rispettosa delle genti e dei luoghi. A titolo esemplificativo…
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Mettere a disposizione a titolo gratuito degli agricoltori eventuali appezzamenti di terreno inutilizzati (“la terra è di chi la lavora!”)
• Agevolare con delle nuove idee e l’interazione con attori locali lo sviluppo di piccole economie (utilizzo di piante officinali, raccolta di erbe e frutti spontanei a fini alimentari, utilizzo di legname da ardere o da lavoro, produzione carni e formaggi, sviluppo di energie rinnovabili, promozione di attività inerenti la cura della persona in natura, ecc)
• Se possibile sarebbe utile prevedere di utilizzare la propria abitazione secondaria come casa vacanza per altri ospiti nei periodi in cui essa è inutilizzata per creare così dei posti letto caldi utili all’economia turistica
• Prevedere eventuali donazioni alle nuove attività economiche che nascono sul territorio e sono rispettose del luogo in cui si trovano
• Prevedere di “adottare” animali di allevatori o orti di agricoltori che potrebbero essere in difficoltà economiche a causa delle ridotte dimensioni delle aziende che in montagna sono spesso piccole e quindi penalizzate dall’economia di mercato ma che producono prodotti di ottima qualità

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Il nostro “Chalet Montagnard” non sarà quindi solo una semplice casa per le vacanze in montagna ma un luogo vivo e capace di apportare nuova linfa al territorio circostante.

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Ci impegneremo a ricercare i prodotti di origine valdostana anche per i nostri acquisti di materie prime (alimentari, di costruzione e altro).

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Saremo disponibili a partecipare all’istituzione di una possibile rete tra i proprietari di altri “Chalet Montagnard” con lo scopo di condividere esperienze, passioni e idee per valorizzare i luoghi di montagna “sinceri”.