Dal mio libro…

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Rebel Park

11 Febbraio 2026

Da Camminando le Terre Alte e dalla mia vita quotidiana …

Proprio ieri ho sentito Enrico Camanni per telefono, sono felice, ci siamo messi d’accordo per la serata che faremo a Valtournenche insieme l’11 agosto 2026 alle 21 presso la sala consigliare. A moderare ci sarà Enrico Martinet, un giornalista de La Stampa che ogni tanto ha bisogno di respirare aria di ribellione e si unisce a noi, uscendo come me qualche momento da questo sistema che spesso ci opprime ma che comunque tra le montagne ci permette ancora di vivere dignitosamente!

Così i due Enrichi mi accompagneranno nel racconto delle mie due Montagne proprio in un paese speciale per me: Valtournenche. Un luogo che vive di turismo, quello dei grandi numeri, ma che ha saputo mantenere uno spirito di comunità invidiabile. Allora oggi riprendo l’inizio dell’introduzione che Camanni ha fatto al mio libro:

“Daniele Pieiller è una magnifica contraddizione. Montanaro al cento per cento, ex rifugista, albergatore, ex campione di slit tino, marito estroso e padre di quattro figli bellissimi, ha molti caratteri che lo distinguono dagli altri montanari: la curiosità per la città, lo scambio incessante tra alto e basso, la capacità di critica e ascolto, l’anticonformismo naturale e soprattutto lo spirito ribelle. Non che ai valligiani siano mancati storicamente questi atteggiamenti, però al momento bisogna ammettere che sono merce assai rara, in montagna come in città. Daniele è un buon alpinista, ma se gli chiedete un consiglio su una scalata o qualche altro genere di avventura verticale lui resta vago, un po’ scettico, come chi sa che la montagna è un rebus e forse non vale poi così la pena di rischiarci la pelle. In fondo i montanari ci sono sempre saliti per motivi pratici, op pure senza alcun motivo, comunque l’hanno sempre fatto di versamente dai cittadini perché la montagna ce l’hanno ad dosso ogni giorno e non la sognano come la gente di pianura. Lui ci va e gli piace molto, ma sa anche stare a guardare come un buon gestore di rifugio, e sotto sotto, se vedi bene nei suoi occhi, ti consiglia di non fare eccessi e lo consiglia anche a sé stesso. Magari sta giù e guarda come lo fai tu. Insomma ha contratto la febbre e come molti cerca di tenerla a bada, ma per sua fortuna conosce tanti altri modi di “fare” montagna.

5 Christophe Profit e Patrick Gabarrou, tra i più forti ed esperti alpinisti francesi, si trovano bene da Daniele e Ilenia all’Alpe Rebelle, in alta Valpelline, che è un po’ come una Valtournen che senza Cervinia. Lassù lui li ascolta, ci parla assieme, ci gioca un po’ e magari accenna a un consiglio, ma poi li lascia fare anche se sono a casa sua, dove conosce ogni sentiero e chiama le radici per nome. Ammira incondizionatamente chi ha co struito una vita sulla propria libertà, e per questo ama Profit e Gabarrou e detesta la montagna consumistica. Infatti ha dato vita a una delle più attive associazioni in difesa e promozione della montagna pulita: NaturaValp. Al contempo, magnifica contraddizione, ha lavorato sulle piste di sci del Cervino e co nosce perfettamente il mondo del turismo intensivo. Lo critica e lo comprende, allo stesso modo”.

Enrico Camanni, introduzione al libro di Daniele Pieiller “Camminando le Terre Alte”